Il mercato delle vendite online in Russia continua a espandersi
Nel primo semestre del 2026 il valore degli acquisti online effettuati da consumatori russi presso fornitori esteri ha raggiunto 320 miliardi di rubli (circa 3,56 miliardi di euro), con una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Secondo l’Associazione delle Aziende dell’E-commerce (AKIT), tra gennaio e maggio il mercato aveva già raggiunto i 202 miliardi di rubli (circa 2,24 miliardi di euro), registrando una crescita del 18,8%. Nel complesso, il commercio elettronico russo ha raggiunto un fatturato di 5,9 trilioni di rubli (circa 65,6 miliardi di euro), in aumento del 18,4% su base annua.
I marketplace russi continuano a trainare il mercato
Nonostante il forte sviluppo, il commercio elettronico transfrontaliero rappresenta ancora una quota relativamente limitata del mercato online russo, pari al 4,1% del fatturato complessivo. Secondo Infoline, il segmento continua però a crescere grazie all’espansione dei marketplace russi, all’aumento dell’offerta internazionale e al rafforzamento del rublo registrato nella prima metà del 2026.
Anche le principali piattaforme confermano il trend.
- CDEK.Shopping ha registrato un aumento del 71,2% del numero di ordini internazionali e del 50,3% del loro valore complessivo.
- Wildberries attribuisce la crescita sia al cambio favorevole sia all’ampliamento dell’assortimento disponibile.
- Ozon conferma l’espansione del segmento, pur continuando a investire principalmente nello sviluppo della propria logistica nazionale.
Quali prodotti vendono meglio online in Russia
Gli acquirenti russi continuano a ordinare all’estero soprattutto prodotti difficilmente reperibili sul mercato interno oppure disponibili a prezzi meno competitivi.
Tra le categorie più richieste figurano:
- abbigliamento
- calzature
- accessori
- elettronica
- prodotti per l’edilizia
- articoli per la casa
- arredamento.
Particolarmente dinamica è la crescita dei prodotti per la casa e dei mobili, che possono essere acquistati all’estero con prezzi inferiori del 20-40% rispetto al mercato russo. Nel primo semestre del 2026 gli acquisti di mobili esteri sono quasi quadruplicati in valore. Il numero degli ordini è aumentato di 3,2 volte. Gli ordini di stoviglie sono cresciuti di 4,5 volte. Gli acquisti di tessili per la casa sono raddoppiati.
Le prospettive per chi vuole vendere online in Russia
Gli analisti prevedono che il mercato continuerà a crescere, anche se con ritmi più moderati. Per i prossimi anni è atteso un incremento compreso tra il 15% e il 18% annuo, segnale che il settore sta entrando in una fase di maggiore maturità. Parallelamente stanno emergendo nuovi fattori che potrebbero influenzare le vendite online in Russia.
Tra questi:
- l’aumento delle commissioni applicate ai venditori esteri
- possibili difficoltà logistiche
- l’introduzione graduale dell’IVA sugli ordini provenienti dall’estero.
Wildberries ha già annunciato un aumento delle commissioni per i seller internazionali a partire dal 22 luglio 2026, mentre Ozon non ha ancora comunicato misure analoghe.
Inoltre, il Ministero delle Finanze e il Ministero dell’Industria stanno valutando l’introduzione di un regime IVA progressivo per gli acquisti transfrontalieri: 7% dal 2027, 14% dal 2028, 22% dal 2029.
Cosa significa per le aziende italiane
Nonostante l’evoluzione normativa e l’aumento dei costi operativi, il mercato russo dell’e-commerce continua a rappresentare un’opportunità per le aziende italiane interessate a vendere online in Russia.
La crescita costante della domanda, l’espansione dei marketplace russi e l’interesse dei consumatori per prodotti esteri confermano che il commercio elettronico rimane uno dei principali canali di accesso al mercato russo, soprattutto per le imprese che dispongono di un’offerta competitiva e di una strategia di ingresso ben strutturata.
Fonti: Kommersant, Associazione delle Aziende dell’E-commerce (AKIT), INFOLine-Аналитика

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