Calo delle registrazioni di marchi alimentari Private Label in Russia

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Privat Label in Russia

Private label alimentari: rallenta la crescita delle registrazioni in Russia

Secondo i dati di gennaio–giugno 2025, il numero di domande di registrazione di Private Label in Russia da parte dei maggiori retailer alimentari è calato del 15,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La contrazione dei consumi frena lo sviluppo delle PL nel retail alimentare russo

Il rallentamento nel lancio di nuovi marchi PL e delle attività promozionali in generale in Russia è legato alla difficile congiuntura economica russa. La ragione principale è la riduzione dell’attività dei consumatori.
Secondo Alfa-Bank, tra maggio e giugno 2025 i clienti hanno ridotto le spese per alimentari dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Gli analisti della banca prevedono l’inizio di una lunga fase di stagnazione del retail, poiché la correzione dei consumi ha toccato tutte le categorie merceologiche.

Registrazioni delle Private Label tra i principali retailer alimentari russi

I cali più significativi di registrazioni di Private Label in Russia:

  • Mercury Retail Group (Krasnoe & Beloe, Bristol) – meno 40% su base annua
  • X5 Group (Pyaterochka, Perekrestok, Chizhik) – meno 35,2% su base annua
  • Samokat – meno 30%.

Lenta e Vkusvill in controtendenza:

  • Lenta: nel primo semestre 2025 ha depositato 21 domande di registrazione (+10% su base annua)
  • Vkusvill: nello stesso periodo le domande sono aumentate di 1,5 volte, arrivando a 25.

Dopo il boom del 2022–2023, i retailer russi puntano sulle Private Label nei segmenti ready-to-eat, salutistici, infanzia e surgelati

“La tendenza al rallentamento del lancio di nuovi marchi Private Label si osserva ormai per il secondo anno consecutivo“, sottolinea Stanislav Bogdanov, presidente dell’Associazione delle aziende di commercio al dettaglio AKORT, che riunisce i principali retailer alimentari.
Secondo lui, questo è stato preceduto da un vero boom delle PL nel 2022–2023 (ne abbiamo infatti parlato a suo tempo nei nostri articoli I retailer GDO russi hanno iniziato a promuovere attivamente le Private Label e I russi abbandonano i marchi: la crescita di popolarità delle Private Label nel retail), quando, a seguito delle nuove sanzioni occidentali contro la Russia, i retailer furono costretti a colmare rapidamente l’assortimento mancante con prodotti a marchio proprio.
Anche la catena Lenta osserva che la crescita principale del numero di nuove domande di registrazione di PL si è concentrata proprio negli anni 2022–2023, quando furono coperte le esigenze principali della rete per questa tipologia di prodotti.

Attualmente le catene sviluppano più attivamente i marchi propri nei segmenti del ready-to-eat, alimenti salutistici, prodotti per l’infanzia e surgelati

La vendita delle PL è in crescita (+24%), ma i fornitori rallentano lo sviluppo per costi in aumento e limiti produttivi

Alcuni grandi retailer hanno iniziato a ridurre il numero dei propri marchi, ottimizzando il portafoglio e abbandonando quelli che registrano volumi di vendita più bassi.

Ciononostante, lo sviluppo delle PL resta una direzione strategicamente importante per tutti i segmenti del retail: nel 2024 la quota dei marchi propri nel fatturato delle grandi catene ha superato il 22%, mentre negli hard discount la quota è arrivata al 60–70%.

Secondo i dati di Infoline, nello stesso periodo le vendite complessive di prodotti a marchio proprio tra i top-10 retailer alimentari sono cresciute del 24%, raggiungendo i 2,35 trilioni di rubli.
Allo stesso tempo, i tassi di crescita della quota PL sono rallentati poiché i fornitori, a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime e dei materiali, della limitazione delle capacità produttive e della carenza di personale, si sono mostrati meno interessati allo sviluppo di tali marchi.

Il calo delle registrazioni di marchi nel retail alimentare proseguirà, prevedono gli esperti

Inoltre, non tutti i brand indipendenti dai retailer sono pronti a cedere le proprie quote di mercato ai marchi propri delle catene. Il mercato russo rimane comunque altamente competitivo, con una forte lotta per la fiducia del consumatore, che continua a preferire i prodotti già conosciuti.

Fonte: Kommersant

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