In Russia aumentati i dazi doganali su alcuni tipi di prodotti oleosi e bevande provenienti da Paesi “ostili”, tra cui l’Italia
Il governo russo ha aumentato i dazi all’importazione su alcuni tipi di prodotti oleosi e grassi, nonché su bevande provenienti da Paesi ostili, ad eccezione di Ungheria e Slovacchia. Il
Secondo il documento:
- l’olio di cocco sarà ora soggetto a un dazio del 25%;
- l’olio di palmisti: 25%, ma non meno di 0,56 euro per 1 kg;
- altri oli: 25% (codici doganali russi: 151620 8100, 9608, 9801, 9802, 9808);
- la margarina: 25%, ma non meno di 0,9 euro per 1 kg, contro l’attuale 15% e non meno di 0,12 euro per 1 kg.
Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025 incluso.
Attualmente alcuni tipi di olio di cocco non sono soggetti a dazi oppure la tariffa è pari al 3%.
Le aliquote dei dazi sull’importazione di alcune tipologie di acqua naturale sono fissate al 20%, ma non meno di 0,11 euro / 0,13 euro / 0,17 euro / 0,18 euro per litro (a seconda del tipo).
Gli esperti osservano che tali misure potrebbero comportare un aumento dei prezzi dei prodotti finali per i consumatori. Tuttavia, il governo sottolinea che questi provvedimenti sono necessari per rafforzare l’indipendenza economica del Paese e creare condizioni più favorevoli per i produttori nazionali.
Importazioni e produzione nazionale di margarina in Russia
Importazioni di margarina in crescita
Il 5 settembre il quotidiano
L’aumento è legato alla crescita della domanda da parte delle imprese dolciarie e di panificazione per i grassi provenienti dai Paesi vicini, oggi più convenienti del 14,5% rispetto a quelli russi.
Il ruolo del Kazakistan
La crescita è dovuta soprattutto all’incremento delle forniture dal Kazakistan: negli ultimi dodici mesi le spedizioni sono passate da 2 mila a 17 mila tonnellate.
Il prezzo medio delle forniture dal Kazakistan, da settembre 2024 a luglio 2025, è stato di 1,29 mila dollari per tonnellata.
Sul mercato interno il prezzo medio era più alto del 14,5%, pari a 1,47 mila dollari per tonnellata. I produttori russi si confrontano infatti con un aumento dei costi legati al rincaro dell’olio di palma (materia prima principale per la margarina), agli additivi alimentari importati, al packaging e alla logistica. Questi fattori incidono in misura minore sui produttori kazaki.
Andamento della domanda al dettaglio
La domanda di margarina al dettaglio in Russia mostra una dinamica moderatamente positiva.
Le vendite in volume, nel periodo gennaio–luglio 2025, sono cresciute dello 0,3% rispetto all’anno precedente, mentre nello stesso periodo del 2024 erano diminuite del 7,3%.
In valore, le vendite sono aumentate del 16,7% in un anno, a fronte di una contrazione del 5,1% registrata l’anno precedente.
Consumo e produzione complessivi di margarina in Russia
Il consumo complessivo di margarina in Russia per la stagione 2024/25 è stimato dagli analisti in 1,16 milioni di tonnellate.
Il dato rimane stabile da cinque anni, segnalando un mercato saturo.
La produzione nazionale, nello stesso periodo, è cresciuta del 3%, raggiungendo 1,36 milioni di tonnellate.

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