I doganieri russi scoprono e confiscano un carico di vino non dichiarato

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I doganieri russi scoprono e confiscano un carico di vino non dichiarato

Torniamo al discorso dell’importanza della precisa dichiarazione del peso della merce nei documenti di trasporto, ossia CMR, Invoice, Packing list e altri.

Come abbiamo già scritto numerose volte negli articoli: Come spedire la merce in Russia. Parte 1: regole di base; Come spedire la merce in Russia. Parte 2: documenti e informazioni necessari e La CMR: uno strumento fondamentale per le vostre spedizioni in Russia, è sempre indispensabile pesare camion, pedane o pacchi che si spediscono e dichiararne il peso lordo (ma anche netto) in maniera precisa, altrimenti si corrono rischi proporzionati alla differenza tra dichiarato e reale.

Il 14/02, presso una dogana della regione di Pskov al confine russo-lettone, è stata rilevata una dichiarazione inesatta riguardo merci importate.

Il veicolo, con un carico completo di vino, proveniva dalla Lettonia. Il fornitore, ovviamente non dichiarato, potrebbe essere italiano, poiché molte aziende esportatrici sanno che per motivi logistici ed economici conviene far transitare le spedizioni dall’Europa attraverso la Lettonia. Il destinatario della merce era un’organizzazione registrata a Mosca.

Secondo il servizio stampa della Dogana nord-occidentale della Russia, i documenti di spedizione presentati all’autorità doganale contenevano informazioni su vino trasportato per un peso lordo totale di 19.799 kg. L’ispezione doganale ha rilevato una discrepanza in eccesso di 708 kg lordi tra il peso dichiarato e quello effettivo.

La merce in eccesso è stata quindi sequestrata e presa in custodia. Per il vettore è stata avviata un’indagine per reato amministrativo ai sensi dell’articolo 16.1, paragrafo 3 del codice della Federazione Russa, in quanto all’autorità doganale sono state comunicate informazioni inesatte sul peso delle merci all’arrivo nel territorio doganale dell’Unione Economica Eurasiatica.

Quindi una perdita monetaria notevole, oltre alla sanzione amministrativa a carico del trasportatore… Chi pagherà il vino confiscato? Ciò dipende da diversi fattori e, ovviamente, dai contratti fra fornitore, cliente e trasportatore. Una cosa è però certa: sia per il fornitore che per l’azienda acquirente di Mosca, questo sarà un precedente che “macchia” la loro reputazione sui registri delle dogane; nei futuri sdoganamenti, per queste aziende, l’attenzione sarà maggiore e i controlli più severi.

Noi di OBICONS non ci stancheremo mai di ribadire, anche tramite i nostri articoli, l’importanza di certi aspetti del business e di puntare la vostra attenzione sulle principali problematiche: solo così potremo proteggervi da perdite di denaro e problemi legali con gli acquirenti russi e fare sì che il vostro business sia sempre corretto, protetto dai rischi e foriero solo di profitti e mai delusioni.
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