Nel primo semestre del 2025 le imprese estere hanno presentato quasi il doppio delle richieste di registrazione di aziende IT in Russia rispetto a tutto il 2024
Tra i Paesi in testa figurano India, Cina, Turchia e quelli del Golfo Persico. Secondo le società di consulenza, l’interesse per il mercato russo è legato alla possibilità di occupare nicchie ancora relativamente libere. Le imprese russe, prevedibilmente, temono un aumento della concorrenza e avvertono delle difficoltà di adattamento della normativa locale da parte degli operatori esteri.
Secondo le ricerche, nel 2025 il numero di richieste da parte di società straniere per registrare un’attività in Russia è quasi raddoppiato
Nei primi sei mesi del 2025 sono state presentate circa 3.000 domande, mentre per tutto il 2024 erano state circa 1.650.
In cima alla classifica per numero di richieste figurano l’India (oltre 1.000), la Cina (oltre 800) e la Turchia (oltre 150). Oltre a questi, sono presenti sul mercato russo anche aziende provenienti dall’Africa e dal Golfo Persico. I dati provengono da studi condotti da società specializzate nella registrazione di imprese estere in Russia, che si basano anche sulle statistiche del Servizio fiscale federale (FNS).
Le società di consulenza confermano la tendenza alla crescita delle registrazioni di aziende IT in Russia da parte di operatori esteri
“Il maggior incremento delle richieste proviene dalla clientela cinese. Ad oggi, sono circa 9.000 le aziende cinesi registrate in Russia. Si tratta per lo più di operatori attivi nei settori IT, tecnologico e ingegneristico“, ha spiegato il responsabile del comparto clienti asiatici di una società di consulenza.
Secondo gli esperti la crescita è favorita da un basso livello di concorrenza e da un ampio mercato di consumatori.
Gli analisti segnalano anche altri fattori che spingono le società estere ad aprire un’azienda IT in Russia: la domanda di soluzioni IT locali, la carenza di software occidentale, l’accelerazione della digitalizzazione dei servizi pubblici e delle imprese. Di conseguenza, le aziende si registrano principalmente nei settori della cybersicurezza, delle piattaforme cloud, del fintech, dell’intelligenza artificiale e dei sistemi industriali ERP/CRM.
Ogni Paese sviluppa i settori in cui ha una storica specializzazione (ad esempio la Cina in telecomunicazioni e fintech, l’India nell’outsourcing e nello sviluppo software). Le imprese non si limitano alla registrazione dei marchi, ma creano rappresentanze locali e modelli di partnership per operare con brand russi.
Il forum CIPR-2025 ha dimostrato l’interesse delle aziende dei “Paesi amici” nei confronti del mercato russo
Nel comparto delle apparecchiature IT il mercato russo è praticamente aperto ai produttori cinesi: la questione principale resta il ruolo degli intermediari.
In precedenza “Kommersant” aveva riferito che nel 2024 le domande di registrazione di marchi da parte di aziende straniere in Russia sono aumentate del 18% rispetto al 2021.
Nel 2024 sono state presentate 11.900 domande di registrazione di marchi da parte di aziende estere.
Altri operatori del settore IT ritengono che l’aumento delle richieste indichi un rinnovato interesse commerciale verso il mercato russo. Tuttavia, «per gli attori tecnologici i rischi principali sono l’aumento della concorrenza in alcune nicchie, il possibile dumping sui prezzi e la fuga di specialisti, in particolare nei segmenti a maggiore marginalità», osservano gli esperti.
Allo stesso tempo, l’ingresso di nuovi player apre opportunità per partnership, integrazioni locali e crescita della domanda di servizi IT di qualità, tra cui sicurezza, DevOps e supporto tecnico. L’arrivo di nuove aziende genera richiesta per team di servizio e integratori russi, offrendo loro l’opportunità di diventare partner tecnologici, e non solo semplici fornitori.
Per le aziende straniere si profilano però anche delle difficoltà nell’accesso al mercato russo. La diffidenza delle aziende russe verso i nuovi fornitori stranieri potrebbe perdurare ancora per tre-cinque anni, a causa della “traumatica” uscita dei vendor occidentali, osserva un esperto. Inoltre, per molti clienti del settore pubblico è obbligatorio l’uso esclusivo di software incluso nel registro dei programmi nazionali del Ministero della Digitalizzazione.
Naturalmente l’IT è un ambito molto diverso dalla produzione industriale, ma le strategie di sviluppo nel lungo periodo sono importanti per qualsiasi business. I percorsi possono variare, ma gli obiettivi sono spesso gli stessi.
In questo contesto, la strategia delle aziende IT per il mercato russo appare chiara: presidiare le nicchie libere e sviluppare un prodotto nazionale. In sostanza, si tratta di idee imprenditoriali simili a quelle del settore manifatturiero.
È vero, nel comparto IT è più semplice e meno costoso localizzare un’attività in Russia. Ma riteniamo che presto questa tendenza si estenderà anche ad altri settori, compreso quello produttivo.
Se state pensando a un progetto di localizzazione produttiva in Russia, scriveteci a obc@obicons.it

Fonte:
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