USA-RUSSIA: verso l’abolizione delle sanzioni e la risoluzione del conflitto in Ucraina

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abolizione delle sanzioni contro la russia da parte degli stati uniti

USA-RUSSIA: abolizione delle Sanzioni e fine conflitto in Ucraina. La visione della nuova amministrazione statunitense. Ci riusciranno?

Il rapporto OSW svela il piano dell’inviato speciale di Trump per una soluzione in Ucraina.

Una delle prime versioni del piano del futuro possibile inviato speciale del Presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per l’Ucraina, Keith Kellogg, è stata resa pubblica.
Si concentra sull’abolizione delle sanzioni e la stabilizzazione della situazione in Ucraina. Il documento, preparato ad aprile insieme a Frederick Fleitz, vicepresidente del Center for American Security presso l’America First Policy Institute, è stato pubblicato dal Center for Eastern Studies OSW. (potete esaminare il file .pdf).

Il piano si articola in cinque punti principali:

      1) Porre fine all’isolamento della Russia e stabilire contatti con il presidente Vladimir Putin.
      2) Fare pressione su Mosca e Kiev per portare le parti al tavolo dei negoziati.
      3) Rifiuto all’adesione dell’Ucraina alla NATO per dieci anni e mantenimento dei nuovi territori da parte della Russia.
      4) Fornitura di garanzie bilaterali di sicurezza e di sostegno militare a Kiev. L’Ucraina potrà non riconoscere il controllo della Russia sui territori, ma le sarà vietato risolvere la questione con la forza.
      5) Interruzione degli aiuti militari qualora Kiev rifiuti i colloqui di pace.

La scorsa settimana la CNN ha scritto che il futuro consigliere del Presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per la sicurezza nazionale, Mike Walz, sta valutando diverse proposte relative alla risoluzione del conflitto in Ucraina. In particolare, si parla di un cessate il fuoco durante i negoziati.

Abolizione delle sanzioni contro la Russia

Il documento parla anche della graduale abolizione delle sanzioni e della normalizzazione delle relazioni con la Russia, a condizione che venga conclusa una pace “accettabile per l’Ucraina”.

In generale Trump, parlando delle sanzioni contro la Russia, spesso ha espresso l’opinione che siano troppo severe e ha spinto per la loro abolizione. Durante la campagna elettorale, in un discorso del 7 settembre, un giornalista gli ha chiesto delle sanzioni anti russe e in particolare se intendesse “rafforzare o modificare alcuni dei programmi economici di sanzioni, in particolare contro la Russia”. Trump ha risposto:

“Voglio usare queste sanzioni il meno possibile. State perdendo l’Iran, state perdendo la Russia. La Cina […] sta cercando di far diventare la sua moneta la valuta dominante.”

Trump ha spiegato che ritiene pericoloso per il dollaro imporre sanzioni a Paesi come la Russia, a causa dei conflitti in cui gli Stati Uniti si stanno facendo coinvolgere. Secondo lui, il dominio della valuta statunitense rischia di essere compromesso proprio per via di questi conflitti. (Infatti stiamo osservando questa tendenza nel contesto delle strategie BRICS+)

Allo stesso tempo, il 2 dicembre, la Casa Bianca ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia.

L’attuale amministrazione statunitense prevede di avere il tempo necessario per introdurre nuove sanzioni contro la Russia prima della scadenza del suo mandato nel gennaio 2025. Lo ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale del Presidente americano, Jake Sullivan.

“Per smantellare la macchina da guerra della Russia, gli Stati Uniti hanno imposto severe sanzioni al suo settore finanziario e altre sanzioni seguiranno”, ha dichiarato Sullivan in una dichiarazione pubblicata sul sito web della Casa Bianca.

L’attuale presidente Joe Biden ha anche deciso di rafforzare il sostegno militare all’Ucraina. Così, oltre al permesso già concesso a Kiev di utilizzare i missili a lungo raggio statunitensi per colpire il territorio russo, gli Stati Uniti intendono trasferire all’Ucraina “centinaia di migliaia di proiettili d’artiglieria, migliaia di missili e altre armi critiche” entro la metà di gennaio.

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