Crollo del rublo a novembre 2024: l’impatto sulle aziende che collaborano con partner russi

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rublo sta crollando

Crollo del rublo a novembre 2024: 10% in una settimana

Panico nella comunità imprenditoriale russa, in particolare tra coloro che importano merci dall’estero: durante la settimana il valore dell’euro è aumentato di quasi il 10%, passando da 106 a 116 rubli (valore fissato il 29 novembre dalla Banca di Russia).

Sul mercato Forex internazionale, il tasso di cambio dell’euro (simile ai tassi commerciali nelle banche russe) ha superato i 120 rubli, segnando il livello più alto dal marzo 2022.

Il rublo è in calo per il quarto mese consecutivo, ma negli ultimi giorni il ritmo si è intensificato. All’inizio di agosto il dollaro era scambiato a circa 85 rubli; il 19 novembre, il tasso ufficiale ha superato i 100 rubli e il 28 novembre ha toccato i 108 rubli. Una dinamica simile si osserva nei confronti dell’euro.

Dichiarazioni ufficiali e cause principali

Il presidente Vladimir Putin, durante una conferenza stampa in Kazakistan il 28 novembre 2024, ha attribuito il crollo del rublo all’aumento dell’inflazione e alla volatilità dei prezzi del petrolio.

Nell’analisi dei rischi finanziari, la Banca Centrale Russa segnala una ripresa del volume delle importazioni in ottobre, che ha portato a un aumento della domanda di valuta estera. Quest’anno gli importatori hanno avuto problemi a pagare le forniture a causa delle sanzioni più severe, che hanno portato al rafforzamento del rublo. Ora, però, il processo si è invertito.

cambio rublo euro nel 224

Fattori aggiuntivi che hanno influenzato il crolo del rublo russo:

  • Rafforzamento del dollaro rispetto alle principali valute dopo le elezioni americane (abbiamo assistito a una ripresa del settore finanziario e a un sentiment positivo sui grafici azionari dopo la vittoria di Trump). Il mercato, nel suo complesso, ha reagito positivamente.
  • Carenza di valuta in Russia: gli esportatori russi stanno vendendo meno guadagni in valuta estera sul mercato nazionale (c’è anche un obbligo di vendita della valuta da parte dello Stato che subisce variazioni di livello e vigore dall’inizio del conflitto).
  • Le nuove sanzioni americane contro Gazprombank, che gestiva la maggior parte dei pagamenti per il gas, hanno accelerato il crollo del rublo (il 21 novembre gli Stati Uniti hanno annunciato l’ampliamento dell’elenco delle sanzioni): in totale, più di 100 organizzazioni e individui sono stati inclusi nelle nuove restrizioni. Si tratta principalmente di aziende del settore finanziario russo: banche, conservatori del registro e depositari.
    A causa delle sanzioni contro Gazprombank, gli acquirenti stranieri di gas e petrolio russi devono ora cercare metodi di pagamento alternativi. In futuro verranno costruite nuove catene, ma questo richiederà tempo. Ciò complica tutti i processi, aumenta i rischi e rende il processo di pagamento più costoso e “opaco”.
  • Un altro elemento che contribuisce a questo quadro è l’aumento della domanda di valuta estera da parte degli investitori di portafoglio non residenti, che stanno attivamente abbandonando i titoli russi.

Azioni della Banca centrale per stabilizzare la situazione

La sera del 27 novembre la Banca di Russia ha pubblicato un commento sulla situazione valutaria, annunciando che dal 28 novembre avrebbe smesso di acquistare valuta estera sul mercato interno. L’assenza di un acquirente come la Banca Centrale sul mercato dei cambi dovrebbe sostenere il rublo.

PIL Russo 2023

Prospettive future con la valuta russa

In futuro la dinamica del rublo dipenderà da quanto il nuovo ciclo di sanzioni influenzerà i volumi reali delle forniture di petrolio russo all’estero. È possibile che l’impatto sarà significativo e le forniture diminuiranno, ma questo non è lo scenario base, dicono gli analisti. Nello scenario base, le sanzioni sulle forniture non avranno alcun impatto e il rublo si rafforzerà l’anno prossimo.

Per le aziende italiane

Oggi la situazione è la seguente:

  • Per gli esportatori italiani verso la Federazione Russa: i prezzi delle vostre merci sono aumentati del 10% in una settimana. Questo è ovviamente molto semplificato, ma vero.
  • Per gli importatori italiani che acquistano merce nella Federazione Russa: è possibile richiedere uno sconto. ?

Dal canto nostro ci asteniamo dal fare previsioni, ma riteniamo che all’inizio del 2025 il rublo si stabilizzerà e che il tasso di cambio rispetto alle principali valute diminuirà rispetto a quello attuale.

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