Nel 2025 il mercato dei prodotti per bambini in Russia mostra una dinamica contrastante
Da un lato il fatturato complessivo del settore è cresciuto del 15%, superando i 2 trilioni di rubli (circa 21,1 miliardi di euro); dall’altro, alcune categorie strategiche registrano un calo delle vendite.
Le maggiori difficoltà riguardano gli alimenti per l’infanzia, l’abbigliamento e le calzature per bambini. Il rallentamento è legato sia alla contrazione generale del segmento fashion sia al calo demografico, oltre a un cambiamento nel comportamento dei consumatori, sempre più orientati al risparmio.
Andamento delle vendite di prodotti per bambini in Russia e pressione sui prezzi
Secondo i dati degli operatori di fiscal data, nel 2025 le vendite complessive di prodotti per bambini sono diminuite dell’8% su base annua. Le vendite di articoli per la creatività hanno registrato un calo del 13%, quelle dei giocattoli del 5%.
Nella seconda metà dell’anno anche la domanda di alimenti per l’infanzia è diminuita del 12%, mentre i prezzi continuano a crescere: +44% su base annua, fino a una media di circa 2,5 euro per unità. Allo stesso tempo i prezzi di carrozzine e giocattoli sono aumentati rispettivamente del 28% e del 17%, confermando una forte pressione inflattiva sull’offerta.
Fatturato e struttura del mercato russo di prodotti per l’infanzia
Secondo l’Associazione delle imprese dell’industria dei prodotti per bambini (AIDT), il fatturato del mercato (escludendo gli alimenti per l’infanzia) nel 2025 ha raggiunto circa 2,1 trilioni di rubli, pari a 22,1 miliardi di euro.
Abbigliamento e calzature per bambini rappresentano una quota rilevante del settore: circa il 26% del fatturato complessivo è generato dall’abbigliamento e circa il 10% dalle calzature. Proprio queste categorie hanno registrato, nella seconda metà del 2025, cali a doppia cifra nelle vendite.
Alcuni operatori segnalano tuttavia una maggiore tenuta del segmento premium, mentre le grandi catene retail indicano una stabilità complessiva dei volumi.
Demografia e cambiamento dei canali di acquisto
La riduzione della natalità continua a influenzare negativamente il mercato dei prodotti per l’infanzia. Nel 2025 il tasso di fecondità totale in Russia è sceso a 1,374, ben al di sotto del livello necessario per il ricambio demografico.
In questo contesto cresce il ruolo del mercato secondario e dei servizi di noleggio. Il reselling di prodotti per bambini è in forte espansione: lettini, carrozzine e abbigliamento vengono sempre più spesso acquistati di seconda mano. Sulla piattaforma Avito, il 66% degli acquisti nella categoria prodotti per bambini avviene sul mercato dell’usato, con prezzi spesso inferiori fino al 50% rispetto al nuovo.
Conclusioni per il B2B
Per produttori ed esportatori, il mercato russo dei prodotti per bambini nel 2025 richiede un approccio selettivo. Le opportunità si concentrano nei segmenti premium, nei canali B2B istituzionali (asili, scuole dell’infanzia) e nei modelli di business alternativi, come il noleggio e il ricondizionato. Al contrario, le categorie mass market risultano maggiormente esposte alla contrazione della domanda e alla crescente sensibilità al prezzo.
Fonte: Kommersant

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