Putin proroga il permesso alle aziende russe di ignorare i voti degli azionisti esteri

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Putin proroga il permesso di ignorare i voti di azionisti e membri dei CDA provenienti da paesi “non amici” nelle decisioni aziendali

Il 9 dicembre 2024 Vladimir Putin ha firmato un Decreto che proroga fino al 31 dicembre 2025 il diritto per alcune aziende russe di non considerare i voti di azionisti o membri dei CDA provenienti da paesi “non amici”.

All’inizio del 2023, l’Unione Russa degli Industriali e degli Imprenditori (РСПП) aveva proposto di consentire alle grandi aziende russe con capitale straniero di ignorare i voti dei soci provenienti da paesi “non amiсi” fino alla fine del 2023 per facilitare il processo decisionale.

Secondo le stime dell’РСПП, circa 14 joint venture strategiche potevano rientrare nell’ambito del decreto. Fonti hanno sottolineato che anche i soci stranieri appoggiano questa iniziativa, poiché i rischi di responsabilità penale nei loro paesi impediscono loro di partecipare alle decisioni aziendali in Russia. Senza tali voti, però, le aziende non possono approvare bilanci, piani aziendali, decisioni organizzative o altre questioni importanti.

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Origini del Decreto

Il 17 gennaio 2023 Putin aveva firmato un Decreto “Sull’ordine temporaneo per l’adozione di decisioni da parte degli organi di alcune aziende russe” che introduceva un ordine temporaneo per la presa di decisioni nelle assemblee degli azionisti e nei CDA di aziende russe con azionisti o direttori provenienti da paesi ostili. Il decreto autorizzava queste aziende a ignorare i loro voti per proteggere gli interessi nazionali della Russia.

Quali aziende rientrano nel decreto?

Possono beneficiare del decreto le organizzazioni russe che soddisfano i seguenti criteri:

  • Operano nei settori dell’energia (inclusa l’energia elettrica), della meccanica o del commercio.
  • Il loro titolare effettivo o beneficiario è soggetto a sanzioni.
  • I soci provenienti da paesi “non amici” detengono non più del 50% del capitale sociale.
  • Hanno registrato ricavi superiori a 100 miliardi di rubli nell’anno precedente.

Il decreto regola il conteggio dei voti di azionisti provenienti da paesi ostili per stabilire il quorum e determinare i risultati delle votazioni. La decisione finale sul considerare o ignorare tali voti viene presa dagli altri azionisti e direttori con una maggioranza semplice.

Proroghe precedenti

Il regime temporaneo era inizialmente valido fino al 31 dicembre 2023 ed è stato successivamente prorogato fino al 31 dicembre 2024. La decisione, come specificato nel testo del decreto, è stata presa per tutelare gli interessi nazionali della Russia.

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